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SOFFIATO pasta vitrea, con canne in filigrana e murrine
DESIGN: Cristal boutique, unico pezzo prodotto
cod: vu500.26
CARATTERISTICHE: piccolo gioiello, con murrine particolari e canne in filigrana. UNICO PRODOTTO
ALTEZZA: 16,50 cm
DIAMETRO: 8,00 cm
PESO: 0,40 kg
COLORE: Vari
TECNICA: SOFFIATO, MURRINE, FILIGRANA e MISTA
SOFFIATO - La tecnica è così definita perché gli artigiani espandono e modellano il vetro, soffiando aria all’interno di una lunga canna di metallo ad esso collegata, come vuole la tradizione millenaria dell’arte vetraria. Questa azione antichissima, unita all’esperienza e all’abilità dei maestri vetrai, trasforma il semplice vetro in veri capolavori artistici, unici nel loro genere.
MURRINE - La murrina è una tecnica decorativa tra le più antiche, conosciuta già dai Romani e recuperata a Murano all’inizio dell’ottavo decennio del XIX secolo. Consiste nell’unione di Canne di vetro di vario colore in un disegno prestabilito. Il tutto è poi riscaldato fino a formare una canna unica, che viene tagliata con precisione in piccoli dischi. Disposti secondo un ordine preciso, sono poi riscaldati, lavorati e soffiati fino a ottenere la forma definitiva dell’oggetto.
FILIGRANA / ZANFIRICO - la tecnica della filigrana. Mezza filigrana, reticello e zanfirico. Una delle tecniche decorative più eleganti messe a punto dai maestri vetrai muranesi è quella del “vetro a filigrana” o più semplicemente della “filigrana”.Dalla più semplice tecnica della “mezza filigrana” sono nate successivamente le tecniche della “filigrana a reticello” o “doppia filigrana” e della “filigrana a retortoli” o “zanfirico”, più elaborate e complesse.Ideate a Murano nel XVI secolo, vennero poi esportata dai veneziani in tutta Europa e furono particolarmente apprezzate nell’Ottocento.Queste tecniche vengono realizzate utilizzando canne di vetro trasparente (cristallo) contenenti all’interno fili rettilinei o intrecciati tra loro di colore bianco (lattimo) o di vetro colorato, creando l’effetto di un delicato merletto all’interno della parete vitrea.Essenziale diventa, quindi, la preparazione delle bacchette o canne di vetro.Per realizzare le bacchette a un solo “vermo” dritto, contenenti cioè un solo filo centrale, il “servente” preleva dal crogiolo contenente il vetro lattimo o colorato un’opportua quantità di materiale e gli conferisce una forma cilindrica “marmorizzandola” (viene cioè fatto rotolare su un piano di bronzo, detto “bronzin”).Il cilindro di vetro viene poi immerso nel crogiolo contenente il vetro trasparente e poi nuovamente “marmorizzato” sul “bronzin”.A questo punto il maestro vetraio attacca all’altra estremità del “bolo” di vetro un’altra canna e tende i due strumenti ai cosiddetti “tiracanna”.Questi, disposti uno di fronte all’altro, si allontanano lentamente “tirando” il vetro e dispongono sul pavimento la canna vitrea appena realizzata.Le canne di vetro, una volta raffreddate e tagliate in bacchette di uguali dimensioni potranno essere utilizzate per le lavorazioni desiderate.
MISTA - È la definizione data all’unione di più tecniche, usate dal maestro per realizzare oggetti in vetro di pregio e dalle caratteristiche particolari: la commistione equilibrata di più lavorazioni dona una personalità forte all’opera e la arricchisce nell’identità.
AUTORE - Maestri del vetro, sono degli artigiani, che realizzano oggetti a mano con varie tecniche dell’arte del vetro di murano.